ITELYHAIRFASHION - Produits pour des coiffeursJe suis très fier de présenter Itely Hairfashion. De sa création l'objectif a immédiatement été clOggi ancora di più afferma Cristiana Gaburri di Procter&Gamble le modifiche apportate dalla Direttiva vanno a favore di garanzia di sicurezza dei prodotti. Grazie allintroduzione della VII Modifica, linformazione sullimballaggio diventerà ancora più utile e trasparente, aggiungendo ulteriori informazioni per luso corretto del prodotto. Inoltre, leggendo letichetta, sarà possibile conoscere i dati relativi al responsabile dellimmissione del prodotto sul mercato, e, se necessarie, la data di durata minima del prodotto e le precauzioni nelluso; inoltre, rimane lelenco degli ingredienti contenuti nel cosmetico in ordine decrescente di peso.La VII Modifica completa questultima disposizione, inserendo lindicazione di alcuni specifici ingredienti potenzialmente presenti, in particolare, in miscele complesse. Infatti, come spiega Leonardo Celleno, Dermatologo Direttore del Centro di Ricerche Cosmetologiche dellUniversità Cattolica del Sacro Cuore di Roma, dall'11 marzo 2005 saranno 26 le sostanze contenute in materie prime quali estratti ed oli vegetali, aromi e profumi, identificati dagli esperti scientifici di SCCNFP (Comitato Scientifico sui prodotti cosmetici e non alimentari della Commissione Europea) come potenzialmente allergizzanti, che dovranno essere indicate in etichetta "indipendentemente dalla funzione che hanno nel prodotto". Questa modifica rappresenterà un utile strumento non solo per lutilizzatore, ma anche per il dermatologo che potrà così monitorare ed attribuire meglio l´origine delle sensibilizzazioni cutanee causate da sostanze ubiquitarie e non esclusive del prodotto cosmetico. La VII Modifica alla Direttiva Cosmetici introduce, inoltre, nuovi obblighi relativi alletichettatura dei prodotti con durata superiore ai 30 mesi: il periodo post-apertura o PaO. Acronimo di Period after Opening, il PaO dovrà essere indicato sullimballaggio primario e secondario del cosmetico: come spiega il Dott. Ettore Veriani, Johnson & Johnson, per imballaggio primario si intende il contenitore a diretto contatto con il prodotto, mentre limballaggio secondario può essere, ad esempio, lastuccio che lo contiene. Dall11 marzo 2005 dovrà quindi essere presente un simbolo (barattolo aperto) stabilito dalla Commissione Europea nel settembre 2003, accompagnato dalla durata post-apertura espressa preferibilmente in mesi, tenendo presente che un cosmetico andrà considerato "aperto" quando il consumatore lo usa per la prima volta. Cristina Emanuel, Direttore Scientifico LOréal Italia, evidenzia come, indipendentemente dai vincoli imposti dallUnione Europea, lindustria cosmetica si sia ormai da anni sensibilmente impegnata nella tutela e informazione del consumatore. Infatti, già oggi, nelle prove di stabilità, il produttore prende in considerazione non solo le caratteristiche del prodotto e la sua presentazione, ma anche le abituali condizioni di utilizzo da parte del consumatore. Il PaO, quindi, fornirà così allutilizzatore unulteriore informazione per luso corretto del prodotto. La Commissione Europea sta, in ogni caso, predisponendo Linee Guida per ununivoca applicazione del PaO a garanzia di una libera circolazione dei prodotti sul mercato comunitario. La VII Modifica andrà quindi ad integrare i sistemi normativi degli Stati Membri al fine di garantire la migliore informazione ai consumatori. Leonardo Celleno Specialista in dermatologia e venereologia - Università Cattolica, Roma Perché si indicano i 26 allergeni? Quali i vantaggi per il consumatore? Una considerevole parte delle pur modeste reazioni allergiche dovute ai cosmetici è causata dai componenti delle fragranze che queste possono contenere. Le ventisei sostanze identificate dal comitato scientifico di cosmetologia rappresentano proprio quelle molecole frequentemente in causa nell'eziopatogenesi delle allergie da contatto da profumi. Il dermatologo o lo stesso consumatore possono così quando già a conoscenza di una sensibilizzazione ad opera di una di queste sostanze evitare nuove esposizioni. L'ubiquitarietà di alcuni dei 26 allergeni identificati vanificherà però tale sforzo. L'industria cosmetica risponderà comunque a questo nuovo obbligo sicura del ruolo sociale del prodotto cosmetico necessario per una ancora più ampia tutela del consumatore, obiettivo questo che si identifica con la moderna cosmetologia tesa sempre più al mantenimento del benessere cutaneo. |