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Pagina dedicata al mondo della moda capelli, parrucchieri, estetisti, acconciatori.Cenni generali ed informazioni:
Il mondo della moda capelli che comprende attività molto estetiche quali quelle dei Parrucchieri, estetisti, acconciatori, stilisti ed altre categorie. Eccovi una definizione tecnica: Qualifica di imprenditore artigiano
La Legge 174/2005Il 17 Settembre 2005 è entrata in vigore la L. 174/2005 che introduce la qualifica di “acconciatore” in sostituzione delle precedenti figure professionali di “parrucchiere” e “barbiere”. L’attività di acconciatore comprende (art. 2 L. 174/2005) “tutti i trattamenti e i servizi volti a modificare, migliorare, mantenere e proteggere l’aspetto estetico dei capelli, ivi compresi i trattamenti tricologici complementari che non implicano prestazioni di carattere medico, curativo o sanitario nonché il taglio e il trattamento estetico della barba e ogno altro servizio inerente e complementare”. Normativa di riferimento Requisiti Per esercitare l'attività di acconciatore e' necessario ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico – professionali da parte della Commissione Provinciale per l’Artigianato. Il possesso dei requisiti è riconosciuto ai soggetti che abbiano superato
un esame tecnico-pratico preceduto, in alternativa, da: I soggetti che alla data di entrata in vigore della Legge sono in possesso della qualifica di “parrucchiere uomo – donna” si trovano automaticamente in possesso della qualifica di “acconciatore”. Diversamente i soggetti che alla data di entrata in vigore della Legge sono in possesso della qualifica di “barbiere” sono tenuti, per ottenere la qualifica di “acconciatore”, a: 1) inoltrare – entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore della nuova disciplina – una specifica richiesta alla Commissione Provinciale per l’Artigianato indicando l’esperienza professionale maturata; 2) frequentare il corso di riqualificazione che sarà istituito con Legge Regionale; 3) superare un esame tecnico – pratico disciplinato e organizzato con Legge Regionale I soggetti che alla data di entrata in vigore della Legge sono intestatari di autorizzazioni rilasciate per lo svolgimento dell’attività di “parrucchiere uomo – donna” hanno diritto ad ottenere l’aggiornamento dell’autorizzazione comunale che sarà rettificata in “autorizzazione allo svolgimento dell’attività di acconciatore”. Coloro i quali, alla data di entrata in vigore della Legge, sono in possesso
della qualifica di “barbiere” ed esercitano l’attività
di “barbiere” grazie a precedente autorizzazione comunale, hanno
comunque il diritto di continuare a svolgere l’attività. Da cosa lo si può dedurre? Per capire quanto sia istintivo usare i capelli a scopo ornamentale, basta osservare le centinaia di treccioline o di “grani di pepe” che le donne delle tribù africane di cultura primitiva sono solite portare dopo aver pazientemente “lavorato” le proprie chiome. Anche per l’uomo i capelli hanno sempre rivestito un’importanza fondamentale, se non addirittura simbolica: ne è prova il mito di Sansone, la cui folta capigliatura racchiudeva misteriosamente in sé la forza e la mascolinità dell’eroe. Lo stesso significato sembra assumessero le imponenti parrucche utilizzate dai sovrani francesi, primo fra tutti Luigi XVI, il Re Sole: un vero simbolo di regalità e di potere. L’attenzione di uomini e donne per i propri capelli è sempre stata altissima, al punto che i fustigatori di costumi di tutte le epoche hanno condannato senza mezzi termini l’usanza di arricciarli o di tingerli, magari di rosso “come le fiamme dell’inferno” (così tuonava dal pulpito un famoso predicatore del ‘300). Venivano così bollate come “sataniche” pratiche del tutto innocenti, come quella di tingere o decolorare i capelli con l’hennè. Ciò dimostra, al tempo stesso, come già gli antichi conoscessero molto bene (ed utilizzassero abitualmente) trucchi e prodotti di bellezza, studiati per sfruttare al meglio le già note proprietà di erbe, fiori e frutti (peraltro sfruttate fin dall’antichità nel campo della medicina, oltre che in quello della cosmesi). Basti pensare ai veri e propri manuali di bellezza compilati in passato da donne come la “medichessa” Trotula della Scuola di Salerno nel 1100 o la duchessa Caterina Sforza nel 1400. Tali opere riportano numerose ricette, la cui efficacia è stata confermata scientificamente ai giorni nostri, su come tingere, lucidare, schiarire i capelli o favorirne la ricrescita, testimoniando la grande importanza attribuita fin da allora a questo indiscutibile elemento di fascino. Terminiamo quà questa breve dissertazione sulla storia dei capelli.Sicuramente troverete molte pagine web che vi spiegheranno molto bene e dettagliatamente tutto ciò che abbiamo esposto sommariamente qua. Per news, gossip, notizie e pettegolezzi nel mondo della moda capelli, parrucchieri, acconciatori e per sapere tutte le ultime novità e tendenze del settore con manifestazioni, eventi, fiere e molto altro consultate il sito web: |